La via Francigena in bicicletta perché, spiegato in 10 tappe.

Aggiornato il: ago 19





Scegliere la meta è una parte fondamentale del viaggio, rappresenta l’obiettivo che vuoi raggiungere, va ad incidere su tutti gli altri fattori della vacanza.

Si, perché in base alla meta che scegli, decidi in che periodo affrontare il viaggio (ammesso che tu posso scegliere), quale attrezzatura utilizzare, che bici, che tipo di percorso e con chi viaggiare.

Non scelgo mai la meta con largo anticipo, sono sempre presa da mille cose, mi arriva all'improvviso, parlando o navigando qua e la, come un’illuminazione, vedo un luogo che mi fa scattare la scintilla, da qui la scelta e parte l’iter di preparazione del viaggio.


Era maggio del 2016, leggo nel web che a giugno sarebbe stata ultimata la posa della segnaletica sul percorso della Via Francigena in bicicletta, sento la scintilla, scrivo subito a Pietro e la meta della prossima vacanza è scelta!


Si sente tantissimo parlare del Cammino di Santiago, sicuramente il percorso mi incuriosisce, ma troppo frequentato e “modaiolo” per i miei gusti, considerando che ho disponibilità di viaggiare soprattutto ad agosto. Perché andare all'estero quando posso stare in Italia, la Via Francigena è perfetta, appena tracciata e non ancora diffusa, quale motivo migliore per testarla e farla poi conoscere, valorizzando il meraviglioso territorio in cui viviamo. La via Francigena è un itinerario storico che dal Gran San Bernardo portava a Roma, partendo addirittura fuori confine dal nord dell'Europa dalla cattedrale di Canterbury.

Agosto 2016, da Mantova a Roma, 780 km di meraviglie! Pronti, partenza, CiclabiliAmo!


1) Mantova - Medesano 127 km

Dopo un saluto veloce all'Arena (un rito a cui non riesco a rinunciare) via di corsa verso la stazione per raggiungere Mantova. Il viaggio non è partito da Mantova, ma dalla mia amata Verona dove vivo, abbiamo preso il treno per Mantova saltando un pezzo che già conosciamo bene per guadagnare una tappa. Il binomio treno+bici è il mio preferito, anche si il viaggio non è sempre piacevole, causa infrastrutture e gestione dei passeggeri inadeguata, ma le cose un po’ stanno migliorando.

Lasciata la stazione ci immettiamo sulla ciclabile Mantova - Sabbioneta, per proseguire in direzione Medesano. Tappa prevista di 100km, diventano 127km a causa di un ponte crollato sul fiume, che ci costringe ad allungare il giro, cose che succedono in questo tipo di viaggi, non si può prevedere tutto. Una tappa pianeggiante su strade secondarie e tranquille, con tante coltivazioni di pomodori, meloni, pannocchie, un tragitto molto rilassante. Arrivati a Medesano ci aspetta i nostro Albergo, My One Hotel Ayri, unica notte in Hotel, l’obiettivo è usare le strutture per i pellegrini o il campeggio, ma qui non siamo ancora sul tragitto. La cosa principale che valuto quando scelgo dove dormire, al di la del rapporto qualità/prezzo, è la certezza di avere un posto sicuro dove custodire la bici, le recensioni di Booking mi hanno sempre aiutato in questo.


2) Medesano - Passo della Cisa 54,6 km

Tappa decisamente impegnativa, siamo ufficialmente sul percorso della via Francigena ma non siamo ancora ufficialmente pellegrini. "Solo" 60 km ti viene da pensare, ma sono tutti in salita. Una di quelle tappe dove guardi il conta km e stai andando ai 5km/h e ne devi fare 60, pensi che non arriverai mai. Invece, accompagnata dalle maestose montagne, qualche farfalla e un po' di "ciao" di pellegrini e passanti vari, si arriva in cima, aiutati da una meravigliosa pausa pranzo nel bosco. Tutta questa fatica, subito dimenticata all'arrivo all' Ostello della Cisa, un piccolo paradiso. Accolti dai proprietari ci godiamo uno gustoso aperitivo vista montagne, l'aria si rinfresca, ci prepariamo per la cena condivisa con dei pellegrini a piedi che arrivano dall'Australia e dall'Inghilterra e ci stupiscono conoscendo perfettamente il percorso e il territorio in cui ci troviamo.


3) Passo Cisa - Marina di Carrara 90 km

Svegliati dal profumo di caffè ci prepariamo per la prossima tappa. "Sono felice che il peggio sia passato, la tappa più dura è stata superata, ora viene il meglio" questo era quello che pensavo prima di affrontare il resto delle tappe. Dopo aver salutato i proprietari e compilato il diario per lasciare il segno del mio passaggio assieme a pellegrini da ogni parte del mondo si parte, si parte convinti di una tappa tutta in discesa. Cosi è stato fino a Pontremoli, un Paesino molto grazioso, dove finalmente riusciamo ad acquistare le credenziali e diventare ufficialmente pellegrini. La giornata è molto calda, perfetta per approfittare per un bel bagno nel torrente che magicamente incontriamo. Il viaggio in bicicletta è cosi, sorprendente, ti da sempre quello che ti serve. Subito dopo un'inaspettata salita di 7 km, pendenza del 10%, quasi mi si impenna la bici, ma arriviamo in cima. Godiamo di un meraviglioso panorama, il mare, poi, finalmente giù tutto di un fiato, fino a Marina di Carrara. Qui è tempo di sfoggiare la nostra tendina, un bel bagno al mare, un tramonto mozzafiato e ci si prepara per la tappa successiva.


4) Marina di Carrara - Lucca 55 km

Il tema dominante di questo viaggio è stato sicuramente il caldo, fortunatamente in questa tappa abbiamo costeggiato per un lungo tratto il mare. Siamo presto a Forte dei marmi, ce ne accorgiamo subito, la pista ciclabile impeccabile é frequentata da signore eleganti che vanno in spiaggia con abiti da sera e con indifferenza la calpestano, diciamo che non sono di certo il mio soggetto preferito con cui condividere la pista. A metà tappa lasciamo il mare e ci dirigiamo verso le colline. Sosta a Camaiore, attratti da un alimentari con fuori una simpatica fontanella costruita appositamente per il pellegrini, ci fermiamo a fare rifornimenti e il proprietario ci racconta la storia. A seguire qualche tornante e un po' di saliscendi ci conducono alle porte di Lucca, dove troviamo un’area attrezzata Camper e tende per passare la notte, Il Serchio che tutto un tratto si trasforma in una sorta di villaggio a 5 stelle, grazie all'accesso alla piscina. Meno di un km ci divide dal centro storico della città e le sue meravigliose mura, su pista ciclabile. Dopo un bel bagno ci concediamo una visita in città con una super cena tipica, anche questo fa parte del viaggio.


5) Tappa Lucca -Gambassi terme 70.2 km

I saliscendi cominciano ad essere la regola del giorno, siamo sulle colline toscane e ad ogni scollinamento ci viene regalato un panorama mozzafiato. La Francigena ha il percorso ciclabile che in parte si divide da quello pedonale, per l'impossibilità di poterlo percorrere con la bici. I pellegrini in bicicletta non sono ancora molti, oggi però abbiamo percorso un lungo tratto con due ragazzi e strada facendo se ne sono uniti altri 3. Ad Altopascio ci siamo trovati davanti a 2 archeologhe che stavano pulendo degli scheletri del 1200, ritrovati nei pressi della chiesa. In un viaggio lento si possono vedere particolari che diversamente non si coglierebbero. Ultimi 7 km della tappa, rigorosamente in salita e con il caldo che non molla mai, arriva la sorpresa della giornata, l’Ostello Sigerico di Gambassi terme, un luogo meraviglioso e curato, che non avendo posti letto liberi ci offre un posto tenda nell'uliveto con tanto di terrazza panoramica, ad accoglierci un meraviglioso tramonto.


6) Gambassi terme - Siena 68 km

Una veloce occhiatina all'altimetria di oggi ci fa subito capire che siamo in una delle tappe più "dinamiche" del viaggio, ormai ho già realizzato che Passo Cisa non era la parte più difficile. Per scaldarci partiamo subito con una bella salita che ci conduce a San Gimignano, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell'umanità per la sua architettura medievale, di una bellezza indescrivibile. Proseguiamo per Poggibonsi, Colle Val d'Elsa e Monteriggioni, i nostri cuori si riempiono di gioia e meraviglia nel vedere tutto il paesaggio che ci circonda, una delle tappe più belle. Finalmente arriviamo a Siena e dopo avere sistemato la tenda ci godiamo il lusso di un autobus, che ci porta in città per assaporare una magnifica fiorentina, in un locale tipico a pochi passi da Piazza del Campo.


7) Siena - S. Quirico D’Orcia 58 km

I chilometri tra una tappa e l’altra diminuiscano a causa dei dislivelli importanti. Quando si pianifica un viaggio è fondamentale tenere conto dei dislivelli nel pianificare le tappe. Anche la stanchezza comincia a farsi sentire, ma l’emozione e l'entusiasmo per tutto quello che stiamo vivendo ci danno l’energia necessaria per proseguire. Dopo aver smontato la tenda ci dirigiamo di corsa in Piazza del Campo provando ad arrivare in tempo per le prove del palio, ma niente, ci consoliamo al mercato con una bella fetta di anguria rinfrescante. Uscire dalla città è stato impegnativo per i numerosi dislivelli, viuzze e sensi unici molto pendenti, siamo già cotti in partenza. Lasciata Siena percorriamo un pezzo dell'Eroica, la famosa corsa ciclistica che rievoca il ciclismo d'epoca, su strade prevalentemente sterrate. La coreografia di questa corsa sono le crete senesi, colline che danno al paesaggio un aspetto lunare e allo stesso tempo pittoresco. Arriviamo a S.Quirico dove, dopo diverse ricerche, troviamo una stanzetta dalle suore del paese, giusto sopra la via principale dove si svolge un concerto che non favorisce il sonno. Ad agosto è davvero difficile trovare posto, i pellegrini in bicicletta sono ancora pochi ma quelli a piedi sono diversi e si muovono in gruppo.


8) S.Quirico d'Orcia - Bolsena 96 km

Le medaglie di oggi si chiamano Radicofani e Acquapendente. Appena usciti da San Quirico, ci accoglie uno strappetto al 15% di pendenza, in controvento, giusto il tempo di prendere fiato e cominciata la scalata a Radicofani, circa 14 km di salita che ci dividono dal paese, oltre 800 metri di dislivello. A denti stretti e sciolti come un gelato al sole, arriviamo in cima e ci rendiamo subito conto che ne è valsa la pena, Radicofani è un luogo meraviglioso. Ci concediamo un bel panino con la finocchiona e poi subito a curiosare questo magnifico paesetto molto caratteristico. Un Borgo che ha preso vita proprio grazie ai pellegrini e con molti servizi dedicati. Un ottimo esempio di come il turismo lento può valorizzare il territorio. Proseguiamo per la Cassia Aurelia e varchiamo il confine con il Lazio, subito cambia il paesaggio. Anche Acquapendente ci accoglie con uno bello strappetto al 15%, l'ultimo della giornata e poi dritti al lago di Bolsena, dove campeggiamo in una piazzola con vista e un ottimo venticello che ci allieta il riposo.


9) Bolsena - Vetralla 51 km

Dopo una bella colazione visitiamo Bolsena e poi si parte in direzione Viterbo. Più ci avviciniamo a Roma e più il nostro bagaglio si arricchisce di ricordi ed esperienze, adesso incominciamo a trovare indicazioni stradali con segnalata la capitale, il morale va alle stelle e l'entusiasmo sale. Poco fuori Viterbo scopriamo i bagni termali di Bagnaccio, 5 vasche di acqua calda con temperature diverse, alla quinta si potrebbero cuocere le patine. Siamo in perfetto orario sulla tabella di marcia, ci concediamo tre belle ore di relax. Poi si riparte per l'accoglienza religiosa di Vetralla, dove ci aspetta un'amica che ho conosciuto un anno prima in caicco in Turchia e che, grazie a Facebook, scopro che si trova proprio in viaggio sulla Francigena alla mia stessa altezza. Serata di festa, cena alla sagra del paese con nuovi e vecchi amici, una passeggiata e poi a letto, ormai ci siamo, domani siamo Roma!


10) Tappa Vetralla Roma 89 km

15 agosto 2016 oggi c'è qualcosa di diverso nell'aria, un silenzio leggero, nulla si muove, sarà che è ferragosto e il paese è a letto, i nostri amici già partiti all'alba per godere un po' di aria fresca per il loro cammino. Qualche foto ricordo a questo rifugio per anime perse in cerca della propria via e si va. Quando siamo in bici stiamo anche ore senza parlare, ognuno solo con i propri pensieri e le proprie emozioni, sì, perché viaggiare in bici non è solo muoversi da un posto all'altro, ma anche un viaggio dentro di noi.

La via più breve per arrivare a se stessi gira intorno al mondo – Herman Keyserling

Questa tappa ce la aspettiamo tutta in discesa, anche grazie ai suggerimenti di un signore incontrato alle terme, ma cosi non è. Per noi ci sono ancora 90 km di saliscendi, ma non importa, è l'ultimo tratto, il tempo di dare tutto! Numerosi sono i pellegrini a piedi che incontriamo per strada, tutti festosi, questo è il tratto più frequentato. Ci prendiamo un momento di pausa all'ombra nel parco regionale del Vaio dove tutti i romani passano il ferragosto. Piano piano arriviamo alle porte della città, ma le salite non mollano. Finalmente iniziano 15km di pista ciclabile lungo il Tevere e ci siamo. L’ingresso in città non è dei migliori, la ciclabile è molto trasandata anche se migliora ma mano che ci avviciniamo al Vaticano. Il lungo Viale della Conciliazione ci accompagna al nostro traguardo. Davanti a noi, con la sua maestosità, compare Piazza San Pietro, siamo arrivati!


Tempo di recuperare l’attestato e passata la notte lasciamo la città, non amo le metropoli, andremo a festeggiare un paio di giorni a Ischia, adoro le isole, l’acqua calda e la pizza!

L’emozione è tanta, guardi indietro e hai 780 km di cose meravigliose, pianura, laghi, colline, montagne, mare, non ci manca davvero nulla nel nostro paese.


Da qui nasce l’idea di creare un gruppo Facebook

Via Francigena in Bicicletta

dedicato a questo meraviglioso cammino, per far si che le persone condividano le loro esperienze, suggerimenti per chi vuole partire, dare coraggio a chi vorrebbe ma...Oggi a distanza di 4 anni siamo più di 3000 e il gruppo cresce ogni giorno, il nostro territorio è un grande a dono e sta a noi valorizzarlo, unisciti a noi!

Sono passati 4 anni ma scrivendo mi emoziono come fossi tornata ieri.


Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi articoli, lasciami il tuo contatto.


Non hai mai viaggiato in bicicletta e non sai come fare? Partecipa al corso Esperienza di cicloturismo, come organizzare una vacanza in bicicletta.


A presto!


Anna

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© 2020 Anna Marostica.

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